Il risveglio dell'anima e del corpo

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La primavera, la prima stagione dell’anno, l’inizio di un nuovo ciclo energetico. È tempo di smuovere la terra per arieggiare il terreno e prepararlo ad una nuova e germogliante semina. I prati rinascono, liberandosi del loro aspetto secco e brullo per trasformarsi in tenero manto erboso. Anche gli alberi si ricoprono di nuove e minuscole foglioline. Tutta la natura manifesta il nascere di un’energia nuova pronta a dispiegarsi ed a trasformarsi in un nuovo ciclo. Analogamente il nostro corpo si prepara a spogliarsi, a trasformarsi e ad aprirsi a nuovi progetti spinto da un’insolita e frizzante energia.



01/10/2012

I flussi dell'energia, il vigore della vita

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L’estate è la seconda stagione dell’anno. Secondo la filosofia dei 5 elementi energetici, s’identifica con la stagione del raccolto, che avviene dopo la semina della primavera. I tratti caratteristici dell’estate sono il sole, il Sud, il clima caldo, ecc., dunque più generalmente il Fuoco, elemento che, a livello fisico, trova la sua corrispondenza nel cuore, con il suo sistema vascolare, nell’intestino tenue, nel sangue e nell’emozione della gioia.



01/09/2012

La stagione di mezzo

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Secondo l’antica legge orientale dei cinque elementi esiste una stagione energetica “di mezzo”, situata tra l’estate e l’autunno: “la tarda estate”. Il colore predominante è il giallo, in tutte le sue gradazioni; come il grano raccolto in estate, fatto essiccare e sgranato a fine stagione. La maturità dell’Essere, con la sua consapevolezza, con la percezione del tempo passato e di un nuovo scorrere. È il tempo della trasformazione, come la terra che trasforma ogni elemento dentro di sé per dare nutrimento materno alla vita che dovrà rinascere.

Il respiro della vita

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In autunno il fluire dell’energia rallenta il nostro passo, ci rende un po’ più silenziosi, talvolta malinconici. Ci spinge a comprendere la nostra solitudine esistenziale assecondando la percezione delle nostre emozioni più lievi. L’autunno è simbolicamente rappresentato dal secco, dal tramonto del sole, dall’ovest, dai minerali della terra, dal ciclo vitale delle piante che terminano la loro fase di crescita e, lentamente, cambiano colore prima di spogliarsi del proprio fogliame. La nostra pelle segue anch’essa questa fase e si chiude verso l’esterno, quasi a difesa, per lasciare scorrere dentro di sé l’energia più sottile per continuare a “respirare, senza voler disturbare nessuno”.

La luce dell'essere

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Con il solstizio d’inverno si chiude un ciclo annuale. La natura sperimenta nel sopravvivere il peso e la rigidità del freddo. La totale chiusura necessaria, per poi rinascere rinnovati con il risveglio della primavera. La stagione invernale è connessa al nord, al freddo, all'acqua, alla struttura ossea e al sistema renale, all’oscurità e alla profondità dell’Essere. L’inverno è intimità con se stessi, è silenzio. Al freddo esterno deve corrispondere un movimento di ricerca del calore al proprio interno. L’inverno è la stagione più favorevole all’introspezione. Il suo colore è il nero e l’emozione che la rappresenta è la paura.

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